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Comunicazione di servizio per tutti voi, navigatrici e navigatori – oltre che fedeli visitatori di questa pagina -: mi appresto a trasferirmi in un nuovo spazio con un nuovo blog (all’indirizzo http://mikydepp.splinder.com/)
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Un’altra epoca, ne sono certo, anche se in fondo stiamo parlando del ’99, non sono passati neanche dieci anni, cazzo. A quei tempi i Red Hot facevano ancora rock, crossover e californication erano le parole d’ordine. I loro video-clip, manifestazioni estremamente limpide di questo spirito.
David Cronenberg e i Depeche Mode, chi l’avrebbe mai detto. Nel 1996 esce Crash, diretto dal regista canadese; poco dopo il gruppo incide Only When I Lose Myself, portata sui piccoli schermi da Brian Griffin come video-clip.
Dato che il mio ego è direttamente proporzionale alla ricerca di nuovi spazi*, ecco la mia pagina su Tumblr. Il marchio di fabbrica è il solito, il link è questo.
American Gangster: Ridley Scott dietro la MdP; Denzel Washington vs Russel Crowe; due differenti poster. Scegliete voi per chi parteggiare.
In merito a Ratatouille, ultimo gioiello firmato Pixar Animation Studios, penso che scriverò davvero poco.
Il bianco e nero – tratto distintivo – di Anton Corbijn; Larry Mullen finalmente protagonista che non sfigura al fianco di Samantha Morton, al contrario attrice consumata; memorie di amori sommersi alla Jean Vigo; Bono sul treno dei ricordi, la band sulla ghiaia magnetica e gelida quanto la stagione dell’amore; la sirena, il suo desiderio e l’obbligo di fare i conti con l’impossibilità di dividere un amore con ciò che da te è diverso; distanze invisibili sul selciato, corpi lì abbandonati a se stessi. Mezzanotte, l’incantesimo si rompe. L’epifania di un cervo elettrico è solo un flash di questa tempesta. E’ ora di tornare.
Storie di uomini (e donne) da marciapiede. Quattro clip accomunati da due elementi basilari: la strada e le persone che la calpestano. Gente comune ritratta nella più comune esplorazione dell’ambiente urbano. Come sfondo, case, cose, esseri umani; al centro dell’attenzione, la più elementare delle nostre pulsioni, uscire da un ambiente chiuso e darsi/scoprire il mondo, declinata in quattro differenti forme da quattro differenti artisti – del cinema prestato al video (Demme, Lynch), del video prestato al cinema (Gondry), del video vero e proprio (Stern).
Per scrivere di Michael Clayton, esordio dello sceneggiatore Tony Gilroy dietro la MdP, riprendo alcuni concetti espressi nei commenti a post di Delirio Cinefilo sullo stesso film, per spiegare come quello che consideravo un potenziale "prodotto medio, un legal thriller sulla scia di Grisham, alla ‘Il Socio‘, sia invece qualcosa di ben più profondo.
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