Archivio

Archivio Gennaio 2006

"Brokeback Mountain" di Ang Lee

24 Gennaio 2006 3 commenti


Wyoming, primi anni ’60. i due giovani cowboy Jack Twist e Ennis Del Mar vengono ingaggiati per accudire un gregge di pecore e, dopo l’iniziale riservatezza, lentamente fanno amicizia e s’innamorano dando vita ad una travolgente passione alla quale nn riescono a porre freno.
Terminato il lavoro le loro strade sembrano dividersi, anche per via dei rispettivi matrimoni, ma il sentimento è troppo forte per essere soffocato: così, nel corso degli anni, continueranno ad incontrarsi e amarsi finché uno dei due morirà lasciando l’altro con addosso il rimorso di una vita e una relazione sacrificata per soddisfare le imposizioni della società.
Ho letto differenti, contrastanti commenti sul film: c’è chi ha detto che se non si trattasse di un amore gay, il film potrebbe essere facilmente trascurato, e c’è chi lo ha incensato definendolo un capolavoro: certamente si tratta della pellicola dell’anno, quella che probabilmente trionferà agli Oscar, un buon film che a parer mio si mantiene nella media pur offrendo due interpretazioni maschili straordinarie, quelle di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal.
Ho trovato decisamente positiva la prima parte, quella in cui i due protagonisti subiscono il fascino della natura (selvaggia) e, messe da parte le comuni convenzioni, vivono il loro amore descritto senza alcun trauma per lo spettatore (anche se ormai, mi chiedo, ci sia ancora da scandalizzarsi…) medio.
Il Brokeback Mountain del titolo (ho omesso volontariamente il sottotitolo appioppatogli dalla distribuzione italiana, del tutto inutile e fuorviante) è un luogo dell’anima, il rifugio dei due protagonisti i quali, una volta scesi a valle, sono costretti a mascherare la propria natura dietro la facciata del matrimonio mentre in privato soffrono l’impossibilità di vivere insieme. Ecco, nel descrivere questa situazione il film è memorabile, al di là che si tratti di una coppia omo o eterosessuale.

Riferimenti: Brokeback Mountain – Il Trailer

Categorie:Cinema Tag: , ,

Il mito della caverna – Batman Begins, Christopher Nolan

23 Gennaio 2006 Commenti chiusi

L’uomo pipistrello torna leggenda! Portando sullo schermo la serie creata nel 1988 da Frank Miller (Sin City) e David Mazzucchelli, Batman Year One, Christopher Nolan è riuscito a rinverdire i fasti di una saga che dopo la partenza razzo-postmoderna del dittico timbartiano, era sprofondata, coi capitoli numero tre e quattro a livelli decisamente bassi, inaccettabili per uno dei super eroi più popolari. 

Prosegui la lettura…

"Match Point" di Woody Allen

21 Gennaio 2006 Commenti chiusi


?Un americano a Londra? o ?Delitto senza castigo?: questi i due sottotitoli affibbiabili a ?Match Point?, l?ultima opera di Woody Allen, ambientata in Inghilterra, lontano quindi dall?amata New York (vera protagonista di molti suoi film, si pensi a ?Manhattan?) e ispirata al romanzo di Dostoevskij.
A Londra Chris Wilton, ex giocatore di tennis di belle speranze, lavora come istruttore presso un esclusivo club frequentato da rappresentanti della buona società, ambiente nel quale il protagonista di umili origini aspira ad entrare. L?occasione gli capita incontrando Tom Hewett, rampollo d?un ricco uomo d?affari, e sua sorella Chloe che s?innamora subito di lui facendolo diventare membro della prestigiosa famiglia.
A facilitare la scalata sociale del giovane ci pensano il facoltoso suocero, che lo fa assumere in una delle sue compagnie, e il matrimonio con Chloe. Tutto sembrerebbe procedere per il verso giusto ma a complicare le cose sarà l?incontro con Nola, aspirante attrice statunitense e fidanzata di Tom, della quale Chris diventa in breve tempo l?amante.
Pur riuscendo a tenere segreta la relazione, a rendere complicate le cose sarà la notizia della gravidanza di Nola che rifiuta di abortire e pretende che Chris abbandoni la moglie per lei, ipotesi difficile da realizzare visti i dubbi su una possibile vita priva dell?agiato stile di vita ormai assunto.
A Chris non rimane che compiere una scelta dolorosa quanto inevitabile: uccidere Nola mettendo in atto un machiavellico piano, senza badare a quanti innocenti verranno coinvolti pur di salvare il suo matrimonio e la sua carriera.
Ottima prova di Allen, decisamente in controtendenza rispetto agli ultimi (e deludenti) film ma anche all?intera filmografia: per quanto colpa – rimorso – espiazione siano temi chiave del suo cinema il regista newyorchese ormai stanco e disilluso passa al dramma che, per quanto fosse presente in altri titoli, quale l?affine ?Crimini e Misfatti?, doveva comunque convivere coi toni più leggeri della commedia.
Se dio gia da tempo si è disinteressato agli uomini, ormai è la fortuna a segnarne la vita e le scelte e il titolo stesso non è casuale: nel linguaggio tennistico il ?match point? è il colpo del k.o., quello che può consegnarti al successo o alla sconfitta a seconda che la palla superi o colpisca la rete. Impegno e bravura non bastano più o comunque non sono necessari, come dice lo stesso Chris: ? Chi disse preferisco avere fortuna che talento percepì l’essenza della vita”.
Ottimo cast diretto in maniera impeccabile come consuetudine dal regista con un Jonhathan Rhys – Meyer sorprendente e una sensualissima e sempre più brava Scarlett Johansson, coadiuvati da un buon gruppo di attori.
Riferimenti: Il Mereghetti su "Match Point "

Categorie:Cinema Tag: , , , ,

"The New World – Il Nuovo Mondo" di Terrence Malick

15 Gennaio 2006 2 commenti


Sempre atteso (solo 4 film in più di 30 anni), sempre osannato (la critica lo adora), sempre all’altezza della fama: Terrence Malick si conferma uno dei registi più chiaccherati e al tempo stesso misteriosi (nn rilascia interviste da una vita, l’ultima foto ufficiale disponibile risale al ’98…) della storia del cinema.
Ad alimentare la leggenda ci pensa il suo ultimo, bellissimo film, “The New World” che ho visto Venerdì.
La storia è abbastanza nota essendo stata gia raccontata dal cartone disney del ’95, quel “Pochaontas” che in tantissimi avranno visto, con la differenza che qui i personaggi sono in carne ed ossa ed hanno un’anima.
Sull’amore tra la principessa indiana e il soldato John Smith, membro d’una spedizione inglese alla scoperta della Virginia del 1607, ovvero “il nuovo mondo”, c’è pochissimo da dire se nn che a separarli ci penseranno la difficoltà dalle rispettive genti a convivere e la violenza che ne scaturirà.
Quello che davvero importa è il messaggio che il film trasmettere, una profonda riflessione sull’origine di molti dei moderni mali che segnano il nostro mondo, perfettamente in linea con l’ideologia del regista autore de “La rabbia giovane”, “I giorni del cielo” e il notissimo “La sottile linea rossa”.
Negazione di se e fuga dal mondo: questo contaddistingue la poetica di Malick, con personaggi che in maniera più o meno traumatica si lasciano alle spalle la modernità, fatta di sangue e violenza, per addentrarsi in un universo naturale ancora incontaminato (proprio quello che fa la coppia protagonista de “I giorni del cielo”, il soldato disertore de “La sottile linea rossa” e lo stesso Smith di quest’ultimo film) e sublimato dalla splendida fotografia, del tutto prima di luci artificiali.
Un Colin Farrell versione De Niro in “Mission” ma molto meno convincente e la straordinaria esordiente Q’Orianka Kilcher sono affiancati da Christian Bale (il piantatore di tabacco che sposerà la protagonista portandola poi in Inghilterra) e Christopher Plummer nel ruolo del capo dei coloni che spiega quanto sia importante nn sprecare l’occasione per creare una nuova società, priva degli errori commessi nel vecchio mondo e capace di offrire una possibilità a chiunque di redimersi (come la Gerusalemme de “Le Crociate” di Scott). Una speranza purtroppo disattesa.

Categorie:Cinema Tag: , , , , ,